Vacanze a San Benedetto del Tronto

San Benedetto del Tronto

San Benedetto del Tronto

San Benedetto del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno, viene da sempre chiamata non a caso “la riviera delle palme”. Il territorio offre infatti un paesaggio decisamente esotico con oltre 7.000 palme, intervallate da oleandri che fanno di questa città una realtà unica in Europa.

La riviera vanta tredici varietà di palme, tra le  quali si segnala il “Mastodonte arboreo” con una circonferenza di 4,74 metri alla base e che è considerata la palma più grande del mondo. Percorrendo i 5 km. del lungomare, uno dei più belli e suggestivi d’Italia, si comprende dunque perché questo luogo viene definito da sempre “La Riviera delle Palme“.
Le spiagge sono  di sabbia fine e chiara ideale per ogni tipologia di turismo e sono abbastanza lunghe da permettere di organizzare la maratona sulla sabbia di San Bendetto del Tronto, composta da multipli giri di ben 8 km.

La città oggi conta circa 50.000 abitanti ed il turista percepisce da subito la sensazione di una località aperta e dinamica. San Benedetto  ha uno dei più importanti porti pescherecci d’Italia, è ricca di impianti sportivi quali tennis, pattinaggio, hockey, calcio ed altro ancora, un porto turistico con circolo nautico, un palasport, bocciodromi, piscine, una pista per atletica leggera, una ricettività alberghiera diversificata e da tempo ben collaudata, un moderno palazzo dei congressi.

San Benedetto è dunque una città a misura d’uomo ed indicata per i turisti di qualsiasi età: dai giovani che possono godere di una città frizzante e dinamica, alle famiglie, agli anziani e persino agli animali. Pensiamo infatti che a San Benedetto esiste un parco giochi dedicato agli amici quattrozampe.

La Storia di San Benedetto del Tronto

Una leggenda riconduce la nascita di San Benedetto del Tronto al ritrovamento delle spoglie di un soldato della guarnigione romana, Benedetto, che si rifiutò di abiurare la sua fede cristiana e che fu quindi giustiziato e gettato in mare. Si narra che il corpo fu ritrovato il mattino seguente da un contadino e fu riposto in una catacomba vicino alla quale sorsero alcune capanne, poi i primi casolari che diedero origine al borgo di San Benedetto.

Gli storici sostengono invece che, come testimoniano alcuni ritrovamenti archeologici, San Benedetto ha origini romane legate all’antica città di Alba Picena. Nel 1211 l’imperatore Ottone IV concede a Fermo i territori che vanno dal Tronto a Potenza. Nel 1245 Federico II imperatore concede ad Ascoli un tratto di costa tra il Ragnola e il Tronto per costruirvi un porto fortificato. In questi anni iniziò una lunga serie di disaccordi tra Ascoli e Fermo, che coinvolse altri comuni e impoverì anche il sambenedettese.

A decimare ulteriormente la città contribuì una epidemia di peste nel 1478. Rimase dunque disabitata finché non la ripopolarono profughi romagnoli e dell’alta Marca ai quali furono concessi terreni in enfiteusi. Vanno poi segnalate dal 500 all’ 800 incursioni di turchi che catturano i marinai e li conducono in schiavitù. A partire dal 1650 il nucleo urbano si espanse oltre le mura, nel 1754 nacquero i primi sobborghi marini, Sant’Antonio e della Marina. Nel 1860 San Bendetto fu liberata dal dominio della Chiesa. Risale al 1896 il Regio Decreto che concede a San Benedetto l’attributo “del Tronto”.

Monumenti di San Benedetto del Tronto

Il vecchio nucleo urbano è tipicamente medioevale e si addossa al Castello. Altro monumento significativo è la Torre dei Gualtieri, del XIII secolo, a pianta esagonale allungata.

Nel quartiere di Santa Lucia vi è il tempietto dedicato alla Santa che è meta di pellegrinaggio nel giorno di Pasqua.

Nel quartiere Salario, si trova una torre trecentesca, detta Torre Guelfa, resto di un fortilizio distrutto nel 1348 da Gentile da Mogliano. Nel centro storico è possibile visitare la chiesa abbaziale di San Benedetto Martire, in stile romanico, che conserva al suo interno una Madonna del Rosario del ’300, una Madonna del Carmine del ’500 e l’urna del Santo in legno intarsiato e dorato con oro zecchino.

Numerosi sono anche i musei che si possono visitare: Museo delle Anfore, Museo di Storia Naturale, Museo della Pesca, Antiquarium Truentino che raccoglie materiale archeologico testimonianza della civiltà romana e picena, Pinacoteca Civica, Museo Malacologico, mostra permanente che raccoglie oltre 700.000 esemplari di conchiglie marine, terrestri, dulciacquicole provenienti da ogni parte del mondo, Museo Ittico

Tipicità enogastronomiche

San Benedetto è la patria del “Brodetto alla sambenedettese”, la cui originalità consiste nell’uso dell’aceto, peperone e pomodoro verde. San Benedetto è anche una zona di vini DOC: il Falerio dei Colli Ascolani, il Rosso Piceno e Rosso Piceno Superiore.

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