San Ginesio – La guida turistica di San Ginesio

San Ginesio: il balcone dei Monti Sibillini

San Ginesio è posto a 31 Km da Macerata e si erge su un colle in prossimità dei monti Sibillini. Da San Ginesio possiamo ammirare lo sperone del monte Conero che sprofonda nel mare e tra la visione del mare Adriatico e quella dei monti Sibillini si snodano cocuzzoli, campi, colline tipici della regione Marche.

E’ una delle 17 bandiere arancioni delle Marche.

San Ginesio è una città storica e trova le proprie radici nel lontano anno 1098, periodo in cui è documentata l’esistenza di una grande chiesa funzionale alle esigenze religiose di una comunità in piena espansione demografica, conseguente al fenomeno dell’incastellamento.

E’ un paese caratterizzato dalla presenza dei contrasti: da una parte ha trovato spazio il mito della Sibilla ed il paganesimo, dall’altra San Francesco ed il cristianesimo. La storia di San Genesio è quindi raccontata in modi differenti, a seconda del mito che si prende in considerazione, e forse non a caso San Ginesio è il patrono degli attori.

Il bellissimo centro storico conserva le caratteristiche della città medioevale proiettata verso l’alto e circondata dalle mura di pietra sulle quali insistono baluardi, torrioni e porte castellane. E’ suddivisa in quattro contrade che prendono il nome dalle porte castellane.

Il gioiello di San Ginesio è indubbiamente la chiesa Collegiata che si erge sulla piazza principale e che si presenta con la facciata suddivisa in due parti, di cui l’inferiore è più antica e comprende il magnifico portale in travertino del secolo XI, con archi concentrici a tutto sesto che continuano lo stesso ritmo architettonico delle colonnine e dei pilastrini

Vicino alla Chiesa Collegiata si trova un’altra antichissima chiesa, quella di S. Michele, che risale al 996 ed è caratterizzata dal bel portale gotico. All’interno si trova un’edicola affrescata da Stefano Folchetti, pittore locale.

San Ginesio è chiamato proprio per il suo aspetto il balcone dei Monti Sibillini

Il prodotto tipico del borgo è la farina di granturco dalla quale viene il polentone che si mangia alternato a sugo di carne (maiale, vitello o pollo) o in bianco (con salsiccia, costate di maiale e funghi) con aggiunta di formaggio pecorino.

Se volete trascorrere un soggiorno a San Ginesio vi suggeriamo la residenza La Cioppa – Casa Matta o l’agriturismo Bellebuono, entrambi a San Ginesio, immersi nella collina marchigiana e nello stile medievale delle proprie strutture.

Come in tutte le Marche i ristoranti non sono un problema: a San Ginesio si consiglia di assaggiare le specialità tipiche cucinate nei ristoranti Piergentili, Centrale e Il Fontanile.

Mappa di San Ginesio

Dove Dormire a San Ginesio

Oltre agli Hotel citati in precedenza vi consigliamo l’Hotel Eden a Sarnano a 7 chilometri di distanza. L’albergo è prenotabile online tramite Visit Marche.

Guida Turistica San Ginesio in PDF – Download Gratuito

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Una Recensione a “San Ginesio – La guida turistica di San Ginesio”

  1. Le bandiere arancioni delle Marche | Visit Marche dice:

    gennaio 15th, 2010 at 07:48

    [...] (provincia del fermano), Ripatransone,  Acquaviva Picena (in provincia di Ascoli Piceno), Sarnano, San Ginesio, Montelupone, Urbisagliam (in provincia di Macerata), Camerino (Provincia di Macerata),  [...]

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