Cupra Marittima – La guida turistica

Cupra Marittima

Cupra Marittima è una località in provincia di Ascoli Piceno e rappresenta un caso unico nella costa marchigiana per la sua mancanza di sovrapposizione tra i vari insediamenti che si sono avvicendati nel corso dei secoli. Ogni zona testimonia infatti una presenza specifica e l’esistenza di un determinata civiltà.

Cupra affonda le sue radici certamente in epoca preistorica con ampio sviluppo durante la civiltà Picena. Nei terrazzamenti fluviali a nord del fiume Menocchia e in genere sulle sommità delle colline sono state rinvenute molte tombe risalenti al VII secolo a.C. contenenti armi, carri, ornamenti, vasi.

Il periodo più florido è sicuramente quello romano che a seguito della costruzione del tempio dedicato alla Dea Cupra, per un culto di origine Etrusco- Sabina, dette impulso e vita a Cupra Marittima. Il centro romano di Cupra sorgeva nella zona conosciuta come contrada La Civita ed era molto ampia come testimoniano ancora oggi i resti del Tempio dei Cesari. Del centro romano sono ancora oggi ben visibili i resti delle mura urbane di difesa, il fronte ovest del Foro, un mausoleo lungo la via extraurbana, i muraglioni detti “di Mignini”, le cisterne dette “I bagni di Nerone”,

Caduto l’impero romano d’Occidente, i Barbari, dal V secolo in poi, cancellarono ogni forma di civiltà nel Piceno. La religione cristiana si diffuse nel IV-V sec. d. C. con il culto di San Basso, un Santo vescovo di Nizza e poi divenuto martire, il cui culto si diffonderà lungo tutto l’Adriatico.

Successivamente la popolazione di Cupra romana si spostò sul colle ancora oggi detto Marano dove nacque un borgo medioevale. Furono abitati anche il colle Sant’Andrea ed il colle Boccabianca.

Una parte di popolazione penetrò poi all’interno delle vallate e diede vita a località medievali quali Massignano, Ripatransone, Cossignano, Montefiore dell’Aso, Carassai, Campofilone. Uno dei più significativi monumenti sopravvissuti a quel periodo è la Chiesa di S. Maria in Castello ed il Palazzo Francesco Sforza.

Cupra Marittina fu più volte saccheggiata finchè nel IX sec. d.C. fu completamente distrutta, subendo la dominazione di Bizantini, dei Longobardi, dei Franche e degli Arabi. La popolazione si spostò sopra i colli fondando i castelli quali Sant’Andrea, Marano, Boccabianca.

L’era moderna è caratterizzata dalla tradizione del commercio marittimo.

Cosa Vedere a Cupra Marittima

Merita sicuramente un’attenta visita il Museo Archeologico del Territorio ed il Museo Malacologico Piceno che raccoglie conchiglie e molluschi da ogni parte del mondo.

Cupra Marittina, come tanti dei borghi marchigiani, si estende dalle colline al mare, attraversando distese di campi.

La spiaggia è di sabbia fine, costeggiata da pinete dove è possibile rifugiarsi per un po’ di ombra. A Cupra Marittina, già da diversi anni, è stata assegnata la Bandiera Blu.

Lungo il litorale vi sono numerose piste ciclabili che collegano Cupra ai villaggi vicini.

Singolare è il tratto di spiaggia a nord di Cupra Marittima, chiamata Duna Marittima, che presenta aspetti molto interessanti sulla flora e la vegetazione delle spiagge. Di notevole interesse fitogeografico è la Lecceta, zona sulle colline a ovest del territorio di Cupra dove sono presenti alcune formazioni residue a leccio. Si tratta di leccete che si collegano a macchie costituite da mirto e da erica multiflora che si rinvengono solo in questa zona di territorio.

Numerose sono le manifestazioni estive a Cupra Marittima che possono interessare e allietare le vacanze del turista: concorso di pittura contemporanea, Mostra di modellismo statico e dinamico, concorso fotografico Cupra Photolab, Cupra Teatro d’Estate, manifestazione che si terrà per la prima volta questa estate presso lo storico stabilimento balneare La Sirenella.

Mappa

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Dove Dormire a Cupra Marittima

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Una Recensione a “Cupra Marittima – La guida turistica”

  1. Miha Diana dice:

    giugno 18th, 2010 at 09:12

    Una meravigliosa collezione di conchiglie e non solo.Tempo necessario minimo 2 ore

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