Vacanze a Acquaviva Picena
Acquaviva Picena sorge su una collina che domina il paesaggio della valle del Tronto, a pochi chilometri di distanza dal Mar Adriatico e da San Benedetto del Tronto. Grazie alla sua posizione medio – collinare, da Acquaviva nei giorni di bel tempo è possibile scorgere oltre al Monte Vettore, la più alta cima dei Sibillini, anche le più lontane montagne abruzzesi come Gran Sasso e Majella.
Le origini di Acquaviva risalgono sin alla preistoria, che ha restituito numerosi reperti soprattutto d’epoca picena, ma anche d’età romana.
Il vero e proprio insediamento urbano arrivò tuttavia con le invasioni barbariche e soprattutto con l’arrivo dei Longobardi e dei Saraceni che indussero le popolazioni costiere a rifugiarsi sulle circostanti alture. Il borgo fu in origine possedimento farfense, poi divenne feudo della famiglia degli Acquaviva, da cui ebbe origine il nome, e che nel XIII sec. vi edificò una fortezza.
Nel 1341 Acquaviva transitò sotto il controllo della città di Fermo, di cui costituì importante presidio in territorio nemico. Nel Quattrocento il castello conobbe una notevole espansione demografica che condusse al raddoppio dell’abitato, con l’edificazione del settore orientale, denominato Terra Nuova in contrapposizione alla Terra Vecchia che, sorta a ridosso della fortezza, costituiva il nucleo originario del paese. Ciò rese anche necessaria la costruzione di un secondo caposaldo rivolto a oriente.
Acquaviva fu inclusa nella legazione pontificia fermana e successivamente, nel 1860, fu annessa con plebiscito al Regno d’Italia. Durante la campagna napoleonica d’Italia, le forze antifrancesi la misero a ferro e fuoco distruggendo l’archivio comunale e con esso la fonte d’osservazione diretta della storia locale, la cui ricostruzione si basa principalmente su testimonianze esterne.
Tra i monumenti più suggestivi da ammirare facendo il giro del centro storico troviamo indubbiamente la Rocca di Aquaviva risalente al XIII-XIV secolo. Si tratta di una maestosa rocca medioevale fra le maggiori e le meglio conservate nelle Marche, riedificata nel Quattrocento da Baccio Pontelli.
Altri monumenti sono la Torre dell’Orologio, la Chiesa matrice di San Nicolò, costruita nel XVI secolo e ristrutturata nel XIX secolo, che mostra esternamente, sulla facciata, un portale scolpito da artigiani di scuola ascolana. L’interno è a croce latina a una sola navata e custodisce varie opere d’arte fra dipinti e sculture.
Merita una visita la Chiesa di San Rocco (XIII secolo), in stile romanico e la Chiesa più antica di Acquaviva e la Chiesa suburbana di San Francesco, annessa al convento francescano, il più antico della Marca Fermana e fondato dallo stesso Francesco D’Assisi.















